Maurizio Costanzo, una vita di successi…

Maurizio Costanzo nasce a Roma il 28 Agosto 1938. Vergine Ascendente Sagittario. Sole, Mercurio e Nettuno nel Segno della Vergine, insieme a Saturno nel Segno dell’Ariete, sono la spinta che fin da subito fanno la differenza nella vita di Maurizio Costanzo. Nello specifico, i valori Terra e Fuoco, fanno si che l’individuo sia stimolato costantemente alla ricerca di pensiero, una sorta di iper criticità con tutto il mondo esterno, ma soprattutto con il proprio mondo interiore. Un punto debole che diventa a tutti gli effetti la forza e il successo di Maurizio Costanzo. Anche il razionale Saturno, dal Segno dell’Ariete aumenta la caparbietà e la curiosità, ma soprattutto il voler tenere tutto sotto controllo, come un vero e proprio supervisore del proprio mondo. Siamo di fronte ad un individuo che ha saputo canalizzare le proprie energie, anche le più nascoste dell’anima, “consapevolmente o inconsapevolmente”, arricchendosi delle esperienze altrui, regista del palcoscenico più ricco di presenze nella storia della Televisione Italiana.

MAURIZIO COSTANZOTutto ciò è avvenuto grazie a Nettuno, molto forte nel Tema di Nascita. Un pianeta che spesso crea, al negativo, ansia e somatizzazione, psicosi e difficoltà nella gestione delle proprie emozioni. Al positivo, invece, la natura di Nettuno amplifica ai massimi livelli una ipersensibilità e intuizione, quasi paranormale. Un vero e proprio mondo magico, fatto di energia sottile e preveggenza, dove ogni cosa viene attratta a se come una calamita, e ripeto forse, “inconsapevolmente o con consapevolezza”, questo ha fatto si che, Maurizio Costanzo, è stato capace di gestire le proprie emozioni, in maniera davvero unica. Ha arricchito la propria vita ascoltando le vicissitudini delle persone, spinto soprattutto dalla spiccata curiosità e sete di conoscenza, questo è stato un modo per curare una patologia nascosta che, se non fosse stato così, sicuramente saremmo stati di fronte ad un uomo pieno di difficoltà psicologiche. La Vergine é uno dei Segni più introverso e più autolesionista dello Zodiaco, la parte psicologica, infatti, è rappresentata da un Mercurio pianeta molto veloce, che brucia le tappe ancora prima di viverle. La psicologia della Vergine è in continuo movimento, una continua “domanda e risposta”, capace di creare mostri interiori a causa della sua ipercritica con il mondo che lo circonda, creando a volte delle vere e proprie patologie mentali, nevrosi e, nei peggiori dei casi, malattie della psichiche importanti. In questo caso tutto ciò si é esorcizzato grazie a Nettuno e i valori Terra, che insieme all’Ascendente, hanno spinto Maurizio Costanzo alla ricerca della comunicatività e il mondo del giornalismo. Infatti la sua terza casa, settore per eccellenza della comunicazione e del giornalismo, presenta alla Nascita è Saturno; pianeta capace di spingere nella ricerca più profonda delle situazioni, la curiosità ne fa da maestra, e di saper vedere le cose in maniera non convenzionale. Egli rappresenta le radici più profonde, ma anche le fragilità che spesso si nascondono nel fondo dell’anima, nei cassetti più oscuri dell’inconscio che, quando vengono aperti portano alla luce le cose più antiche e più profonde dell’essere umano. Proprio quello che è accaduto a Maurizio Costanzo sul suo palcoscenico. Far emergere le stranezze e storie di vita più profonde di un individuo. Un arricchimento per lo stesso che, difficilmente un comune individuo può vivere così tanto, tutte insieme. Sul suo palcoscenico é avvenuto proprio questo, l’estrazione di una vera e propria linfa umana, del sapere e del conoscere le situazioni più disparate e più varie. Mi viene da citare come esempio Alda Merini che, nei suoi racconti durante le interviste, Maurizio Costanzo riusciva a tirare fuori la bellezza della sua anima, in maniera magica, quasi paranormale. Maurizio Costanzo, una professionalità a dir poco unica nel suo genere, capace ancora oggi di trasmettere empatia ogni volta che appare sullo schermo o in Radio, dove la sua voce e il suo carisma fanno davvero la differenza.
Un “Sipario”che resterà sempre vivo…

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